Giuliano Pisapia va a spasso nel suo Campo Progressista

Sinistre. Alla Santeria di Milano, all’ora dell’aperitivo, l’ex sindaco presenta il suo nuovo progetto politico dialogando con la presidente della Camera Laura Boldrini. Si tratta della prima uscita informale per creare un contenitore non meglio definito che sia in grado di riavvicinare i delusi di sinistra che non votano piA? o guardano altrove. L’obiettivo dichiarato A? la ricostruzione del centrosinistra e quindi la convergenza con questo Pd in preda alle convulsioni. Prossimo appuntamento a Roma l’11 marzo

PRESENTAZIONE CANDIDATO GIULIANO PISAPIAProfumo di incenso, fragranza di buona politica. I suoi fedeli, orfani della rivoluzione arancione, ci credono davvero. Sulla fiducia, senza farsi troppe domande sul perchA� e sul percome. Dispensano buon umore e sobrietA� e anche se il mondo A? cambiato vogliono sentirsi protagonisti di una nuova avventura. Quale? Si vedrA�. Lui ca��A?, A? una brava persona, vuole sconfiggere le destre e i a�?populismia�? e questo basta e avanza per aggrapparsi alla speranza di un futuro (di coalizione) migliore. Per fare cosa? Si vedrA�.

Intanto Giuliano Pisapia A? sceso in campo (a�?progressistaa�?) travestito da pifferaio federatore di un centrosinistra che non ca��A? piA? con la��obiettivo di convergere su ciA? che resterA� di questo Pd in preda alle convulsioni. I devoti a prescindere sorvolano sulle ambiguitA� di un progetto ancora da definire e sperano che su piazza ci siano moltitudini di elettori desiderosi di credere nel a�?futuro prossimoa�?, come recita la��invito a presenziare il rito che ieri A? andato in scena alla��ora della��aperitivo alla Santeria di Milano. Luogo cool per il primo battesimo informale di Campo Progressista, con gli amici della sinistra milanese che hanno smarrito la bussola ma non la��aureola dopo il cambio della guardia a Palazzo Marino a�� a proposito della��ultimo disastro della��ex sindaco a trazione renziana. Posti in piedi e tanta generosa disponibilitA� alla��ascolto tra simili, prima di sorseggiare ottimi cocktails.

In sala, governata dal moderatore/suggeritore Gad Lerner, il primo a prendersi gli applausi A? un certo Bruno Tabacci. La vecchia volpe di Centro democratico (oggi alleato al Pd), ex assessore al bilancio nei primi anni della giunta Pisapia, aveva giA� espresso il suo pensiero: per lui la��ex sindaco A? il a�?nuovo Prodia�?. Tanto per guardare al futuro. Poi sul palco dA� la sua benedizione anche Massimiliano Smeriglio, vice presidente della Regione Lazio, ex Sel e preventivamente scissionista di un partito che si sta costituendo a congresso (Sinistra Italiana). Non sta piA? nella pelle anche il senatore Pd Franco Monaco, reperto ulivista della prima ora (simbolo un asinello). PiA? significativa la presenza di Laura Boldrini. Nel suo ponderato allontanamento dal ruolo istituzionale che ancora ricopre non ha mai nascosto la simpatia per Pisapia e per il suo tentativo di mettere elettoralmente a suo agio chi vuole continuare a sostenere il Pd dichiarandosi di sinistra (ragionevole).

La presidente della Camera non si sbilancia, ma A? evidente che potrebbe essere lei il pezzo da novanta di questo informe Campo Progressista. Ammette che a�?la sinistra ha perso un poa�� la bussola, si A? distratta, ha fatto la destraa�? ma non smette di sognare. a�?Sogno una sinistra progressista che sia laburista, femminista, ambientalista, europeista, che voglia una��Europa con un volto sociale piA? vicina alla gente, e soprattutto solidale, che guardi per prima cosa ai bisogni del Paesea�?. Alla Santeria A? un bel dialogo tra amici. Ci si dA� ragione senza ragionare sul perchA�, e per colpa di quali politiche, la sinistra si sarebbe a�?distrattaa�?.

Ogni interlocuzione serve a dare il lA� a Pisapia e lui spiega, almeno cerca, ma la sostanza del suo ragionamento continua ad essere troppo scivolosa. Vuole riportare alla politica i delusi di sinistra che non votano o si rifugiano altrove e ha un obiettivo preciso: a�?Non A? possibile pensare che il centrosinistra debba governare con la destra, non lo voglio piA? vederea�?. La��ex sindaco non vuol sentir parlare di leader, nemmeno nomina il suo ex presidente del Consiglio di riferimento anche se critica apertamente qualche suo provvedimento (Imu): a�?Credo nel noi e non nella��io, credo in un impegno non contro qualcuno ma per qualcosa, i leader saranno i giovani che torneranno ad occuparsi di politicaa�?. Dovrebbero farlo, nelle sue intenzioni, partecipando alla costruzione di a�?un campo largo dove si possa discutere e lavorare insieme per rilanciare il Paesea�?. Operativamente, promette, dovrebbero partire al piA? presto a�?officine per la��Italia in ogni cittA�a�? e giA� oggi dovrebbe essere diffusa a�?una pagina che girerA� con un minimo comune denominatore valoriale per iniziare a fare il programmaa�?. Non vuole ficcare il naso in casa da��altri ma si augura la��unitA� del Pd. Qualcosa di piA? lo farA� sapere la��11 marzo a Roma durante la prossima tappa di un percorso da definire. a�?A Roma ci si mette in cammino?a�?, suggerisce la��amico Lerner? a�?Non dobbiamo avere come punto di riferimento le elezionia�?, svicola la��amico Pisapia.

Quanto piace C.P.? Sempre ammesso che si arrivi al giorno della conta, fuori dalla Santeria e dalla cerchia dei navigli si respira una��aria da realismo tutta��altro che magico. In due ore di microfono aperto, a Radio Popolare, quasi alla��unanimitA� gli ascoltatori hanno bocciato il progetto. Non A? un sondaggio ma aiuta a capire, insieme al mondo forse sono cambiati anche quelli che lo abitano.

One thought on “Giuliano Pisapia va a spasso nel suo Campo Progressista

  1. Ormai. nella sinistra è come la scissione dell’atomo.. Vecchia cultura, personaggi anziani, un paesaggio di rara desolazione..

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