Parte la lista unitaria Mdp-Si, attesi i civici. E poi arriverA� Grasso

La��area del Brancaccio decide il 18, assemblee il 19 per i due partiti. A dicembre la scelta del leader. Che dice: A�Paese stanco e deluso, ridare speranzaA�. Il presidente del senato resta a��istituzionalea�� fino a fine manovra e punta a includere. Pisapia: no alla ridotta

La navigazione non sarA� facile, il non smagliante risultato siciliano riporta tutti con i piedi per terra, ma le sinistre sciolgono le vele. E partono verso una lista A�unitariaA�. Se sarA� anche A�unicaA� si vedrA�.

IERI MDP HA RIUNITOA�la sua direzione e ha lanciato nuovi affondi contro Renzi. Bersani invita a dire A�un bel no alla��arroganzaA� del suo ex segretario, e si incarica di rispondere alle vaghe offerte di alleanza di Dario Franceschini: A�Se ci vengono attorno con dei tatticismi perdono tempo perchA� gli elettori non ci seguirebbero. Il Pd A? in condizione di chiudere una fase nei contenuti?A�. La domanda A? retorica, il Pd non ha intenzione a�� nA� possibilitA� a�� di cambiare linea. Quindi, nonostante i boatos da Transatlantico, la strada per le alleanze A? sbarrata. Peraltro nel Pd i frondisti antirenzi lanciano proposte irricevibili da questa parte. Come la premiership futura di Gentiloni, a cui Mdp sta per votare contro sulla manovra. O quella del ministro Minniti, contestato e detestato dopo la vicenda Ong e i patti con la Libia sui migranti. Nel pomeriggio alla camera Lorenzo Guerini (Pd) sonda Nico Stumpo (Mdp). La risposta che riceve: A�Non A? neanche questione di nomi, tu ci vedi a fare una campagna elettorale con lo slogan a��abbasso le tassea��?A�.

MA IL SEGNALE DELLA PARTENZAA�della lista A? il documento che vede la luce dopo mesi di buio delle stanze chiuse. Una tela di Penelope, piA? volte in procinto di essere lanciato sin dal lontano primo luglio (giorno della malnata creatura politica con Pisapia, Insieme). Stavolta il testo A? parto delle quattro forze che si sono sedute a un tavolo di via Zanardelli, concordando riga per riga. Guglielmo Epifani a nome di Mdp, Giovanni Paglia per Sinistra italiana, il costituzionalista Andrea Pertici per Possibile, lo storico della��arte Tomaso Montanari per i civici del Brancaccio. Diecimila battute, alcune questioni di principio e di programma: ispirazione alla Costituzione, ambientalismo e economia circolare, la centralitA� del lavoro e la��obiettivo della piena occupazione (ovviamente la cancellazione del jobs act), investimenti pubblici, sud, diritti civili (ius soli e testamento biologico), pari dignitA� delle donne.

LA NOTIZIA STA IN FONDO: A�Ci impegniamo a costruire una lista comune alle prossime politiche: una lista che appartenga a tutte e tutti quelli che vorranno partecipare, insieme e nessuno escluso, e che si riconoscano nelle proposte e valori del nostro programmaA�. Invito a: A�Tutte le esperienze del civismo, a chi lavora quotidianamente nella��associazionismo, alle forze organizzate del mondo del lavoro, ma soprattutto a tutte le donne e gli uomini trascinati in basso dalla crisi, che hanno bisogno di una politica diversa per risollevarsi; ai tanti portatori di competenze che non trovano occasione per metterla in pratica, a coloro che ce la��hanno fatta ma non si rassegnano a una condizione diversa di tantiA�.

MDP E SINISTRA ITALIANA, come giA� anticipato dal manifesto, procederanno con assemblee in parallelo per la��approvazione del testo. Per gli ex Pd la road map A? annunciata da Roberto Speranza: A�Dal 9 al 18 novembre le assemblee provinciali, il 19 la��assemblea nazionale a Roma. La��ultimo weekend di novembre un momento di partecipazione democratica dal basso, unitaria, e poi a dicembre una fase, un momento comiziale, di tutte le forze politiche della sinistra in una lista unita. LA� ci sarA� la prova del noveA�. CioA? il sA� finale alla lista. Per Si A? il segretario Nicola Fratoianni a dare i tempi: assemblee territoriali e assemblea nazionale, sempre il 19 sempre a Roma. Civati ha sbrigato le pratiche interne un mese fa e deve solo riaggiornare il suo sA�.

Fin qui tutto liscio: il testo A? concordato fin nelle virgole. I colpi di scena potrebbero arrivare invece dalla��assemblea del Brancaccio.

I CIVICI SI VEDRANNOA�il giorno prima, il 18 a Roma. E decideranno. Ma si sa giA� che almeno una componente della loro assemblea, il Prc, non ha intenzione di allearsi con gli ex Pd e giA� lamenta eccessi di mediazione. Ieri Falcone e Montanari hanno pubblicato sul loro sito un comunicato sul voto siciliano. Con un passaggio a proposito del documento concordato: A�A? solo il punto di partenza per un percorso che dovrA� immediatamente allargarsi a tutte le forze che vorranno condividerlo e migliorarlo (a partire dalla��Altra Europa e dal Prc)A�, che non erano al tavolo, A�e che dovrA� darsi regole chiare per le decisioni assembleari su programma, leadership e candidatureA�. Insomma, la��assemblea A? sovrana. Chi andrA� in minoranza che farA�?

E POI Ca��A? IL CASO GRASSO,A�last but not least. Il presidente del senato, leader in pectore, A? corteggiatissimo. Ieri Bersani e Da��Alema gli hanno rinnovato chiassosamente la stima. A�Noi non si tiriamo nessuno per la giacchetta. Cerchiamo una persona che abbia un profilo civico e di sinistraa�� perciA? andrebbe da dio!A�, ha detto la��ex segretario Pd. Per far capire che Grasso, nonostante la��incontro avuto con Pisapia lunedA�, A? della partita della lista unitaria. Grasso ieri ha fatto altri incontri, tra gli altri ha visto un esponente di Campo progressista. Il presidente ha le idee chiare: non abbandonerA� il suo profilo istituzionale fino alla fine della sessione di bilancio della sua Camera, a occhio fine mese. Per il dopo, ca��A? chi lo descrive ben attento a non farsi rinchiudere in una ridotta. Escludendo perA? la possibilitA� di accordo con il Pd. Ieri, alla presentazione di un libro sulle stragi di mafia, ha usato parole istituzionale che perA? qualcuno legge come profetiche del suo futuro prossimo: A�La��ansia di cambiamento di uomini come Falcone e Borsellino A? ciA? che oggi ci deve spingere a migliorare questo paese che appare stanco e deluso e a cui dobbiamo ridare speranza e forzaA�.

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